Novolegno, Zinzi si appella alla Regione: "Salvaguardare i posti di lavoro"

Il consigliere regionale ha presentato un’interrogazione scritta all’Assessore regionale Antonio Marchiello

Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha presentato un’interrogazione scritta all’Assessore regionale alle Attività produttive e alla Ricerca Scientifica, Antonio Marchiello, avente ad oggetto “Stato di crisi del lavoro all’interno dell’area ZES di Pianodardine (AV)”. L'interrogazione muove dalla recente comunicazione del C.d.A. dell’Azienda Novolegno S.p.A., facente parte del nucleo industriale di Pianodardine, che ha dichiarato che "Il continuo, purtroppo irreversibile, peggioramento del mercato, rende assolutamente improcrastinabile la chiusura dello stabilimento".

Questa posizione ha spinto le Parti sociali ad invocare l’intervento del MISE per sventare i licenziamenti, senza che al momento siano state avanzate soluzioni. Il consigliere Zinzi, pertanto, si è rivolto alla Giunta regionale per sapere "se non sia opportuno attivare ogni procedura possibile per inserire all’interno del Progetto Pilota la partecipazione e la valorizzazione del know how della Novolegno S.p.A., ai fini della salvaguardia dei livelli occupazionali, tenuto conto oltretutto della delicatezza degli equilibri economico-occupazionali delle aree interne della Campania".

Nell'ambito del Progetto Pilota e della Strategia Nazionale delle zone interne (finanziato dalla Regione Campania con 200 milioni di euro) citato da Zinzi, il 26 febbraio 2019 è nata l’Azienda Forestale Alta Irpinia. Tale Azienda che ha come mission quella di realizzare attività di animazione del territorio,coinvolgendo Soggetti pubblici e privati impegnati nella valorizzazione del patrimonio forestale, andrà ad identificare il potenziale della filiera bosco-legno-energia-servizi eco-sistemici del territorio, per analizzare le soluzioni tecniche ed i percorsi amministrativi adeguati al raggiungimento degli obiettivi del progetto, verificando le possibili sinergie.

Per Zinzi è evidente che il primo obiettivo dell'Azienda "è quello di creare sviluppo e occupazione, con l’individuazione di idonei modelli e strumenti gestionali del patrimonio forestale Irpino, al fine di rendere detto territorio un laboratorio di attuazione delle più recenti norme di settore". Un chiaro appello alla Regione, quindi, che potrebbe intervenire per scongiurare i 117 licenziamenti annunciati.

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