Manifestazione Nazionale del 9 febbraio, il riscontro di Uil

La manifestazione ha fatto registrare una ampia partecipazione di lavoratori, cittadini, giovani e pensionati

La Manifestazione Nazionale del 9 febbraio scorso ha fatto registrare una ampia partecipazione di lavoratori, cittadini, giovani e pensionati che non si vedevano da un po’ di tempo, anche se è giusto sottolineare come in Irpinia quando il sindacato ha posto “unitariamente” le questioni di merito, la partecipazione non è mai venuta meno. Così apre la nota di riflessione del Segretario Generale UIL Avellino Benevento, Luigi Simeone . Certo quella di Sabato assume una valenza particolare visto lo stato di disorientamento dei cittadini, molti dei quali appare evidente avevano come hanno affidato a questo governo le loro aspettative, ma ciononostanteerano in piazza con il sindacato confederale, che pone legittime rivendicazioni che le politiche fuggono e in alcuni casi addirittura avversano. La manifestazione di Sabato pone a livello locale una riflessione che non può vedere nessuno distratto, bisogna porre obbiettivi locali mai riscontrati dalla politica quando al governo e strumentalmente rivendicatequando all'opposizione quali e questioni industriali, infrastrutturali, livelli dei servizi, lavoro e occupazione nelle Aree Interne vanno rimesse alla discussione Locale, segnando il passo dei protagonismi individuali a favore di un’azione comune. La ripresa dell’azione unitaria è la precondizione essenziale per poter offrire alla politica e ai governi una strada di confronto sul merito delle troppe occasioni scippate al territorio. Le strutture di CGIL CISL UIL della Campania hanno indetto per prossimo 21 un’iniziativa unitaria per confrontarsi e riprendere o forse avviare una discussione con la Regione Campania e con la politica locale per mettere a centro dell’azione sindacale La Campania e con essa il Sud. La Uil Avellino Benevento ha convocato con procedura d’urgenza i suoi Organismi locali per il 13 p.v. per analizzare e rilevare ancora una volta le questioni della crisi locale, con l’invito a CGIL e CISL che prima dell’incontro del 21 a Napoli unitariamente si possa fare una sintesi comune da inserire nella discussione Regionale, perché la questione delle AREE INTERNE assuma una connotazione Nazionale da cui ripartire per il Mezzogiorno dimenticato da tutti i Governi.   

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