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Ex Lsu operanti come collaboratori nelle scuole: rischio licenziamento

Dal prossimo 1 aprile, termineranno gli stanziamenti finanziari per i lavori di decoro e questo ha fatto scattare da qualche giorno le procedure di licenziamento da parte delle imprese

"Sono 3180 in Campania i lavoratori in esubero ex Lsu e appalti storici dei consorzi di impresa che gestiscono i servizi di pulizia e di decoro nelle scuole. Di questi, per quanto riguarda i consorzi Manital e Ciclat che operano nella nostra regione, 2402 tra le provincie di Napoli e Salerno e 778 tra Caserta, Avellino e Benevento". A darne notizia, in una nota, la Filcams Cgil. "Dal prossimo 1 aprile, termineranno gli stanziamenti finanziari per i lavori di decoro e questo ha fatto scattare da qualche giorno le procedure di licenziamento da parte delle imprese. Sulla vicenda intervengono le organizzazioni sindacali di categoria le quali sollecitano iniziative per salvaguardare i livelli occupazionali".

Una vicenda che conosce bene l'ex assessore regionale Severino Nappi: "Sono quelli del bacino dell’ex personale Ata, ovvero quelli che svolgono le attività ausiliarie nelle scuole dei nostri figli, di cui spesso ci siamo occupati nei cinque anni scorsi e a cui abbiamo sempre garantito sostegno e attenzione. Trattandosi di precari della nostra terra, con una competenza specifica e una dignità guadagnata anche con un il duro lavoro, mi augurerei che questa Giunta regionale volesse occuparsene, al netto degli annunci. Non si tratta di feste e luminarie, ma di oltre 3mila famiglie che, da un giorno all’altro, rischiano di vedersi sottrarre anche quel poco che gli veniva garantito dai progetti cosiddetti “Scuole belle”. Sono convinto fermamente della loro utilità nel contesto in cui hanno operato finora e dell’apporto che possono continuare a dare. Non si chiami il Governo nazionale solo per le passerelle di Bagnoli e Pompei: De Luca e Renzi mostrino la loro sinergia anche per cause che forse portano meno flash di fotografi ma che sicuramente sono vitali per tante famiglie di nostri conterranei“.

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