Avellani assunti in blocco in Emilia Romagna: la vicenda suscita curiosità

Il capogruppo forzista in consiglio regionale dell'Emilia Romagna Galeazzo Bignami ha presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti sulle modalita' di assunzione della società reggiana

“Da Avella all’Emilia Romagna solo andata”. Non è il titolo di un film, ma una storia accaduta e che sta sollevando non poche polemiche nella regione rossa. Dal 2012 la società Dinazzano Po, operante dal settore ferroviario merci avrebbe eseguito varie assunzioni. Nulla di illecito, è bene chiarirlo.

La curiosità è tutta ristretta alla provenienza della forza lavoro: appunto dal comune di Avella. 

Il capogruppo forzista in consiglio regionale dell'Emilia Romagna Galeazzo Bignami ha presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti sulle modalita' di assunzione della societa' reggiana "Dinazzano Po". Il giovane consigliere forzista rileva infatti che, proprio a partire dal 2012, "il numero di dipendenti della societa' sarebbe cresciuto di diverse decine di unita'", e molte di queste assunzioni "riguarderebbero personale originario del Comune avellinese di Avella".

Bignami chiede perciò "una valutazione della giunta sulle assunzioni effettuate dalla 'Dinazzano Po'" e, in particolare, vuole sapere "le modalita' e i criteri che la societa' utilizza per selezionare il personale e inserirlo nelle graduatorie".

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