Giornata vittime dell'amianto, ex operai si radunano all'Isochimica

Sfidano la pioggia e non perdono la speranza: "Renzi revochi circolare Inps"

Sperano nella giustizia e la lotta non si ferma. Nella giornata mondiale in ricordo delle vittime dell’amianto ad Avellino, in località Pianodardine, dove restano le mura della fabbrica dei veleni, l’Isochimica, gli ex dipendenti e familiari, sfidando anche una pioggia battente, si sono riuniti davanti per portare avanti la loro battaglia, all’ordine del giorno, da anni.

La Procura ha indagato, ma gli ex operai gridano ancora vendetta. Per l’occasione giungono nella piana avellinese anche le telecamere del servizio pubblico. “Oggi c’è la Rai, domani tutti si dimenticheranno di noi” esclamano alcuni ex operai infreddoliti. Chi prima cavalcava l’onda non c’è. Gli operai si sentono trascurati, lasciati al proprio destino. Crudele, difficile, venti colleghi sono morti. Un futuro glaciale che vogliono combattere con tutte le forze.

L’ultima speranza si chiama magistratura. L’attuale Procuratore Rosario Cantelmo ha più volte ribadito di tenere alta l’attenzione. Si attendono a breve rinvii a giudizio. Una questione non semplice, anche perché andare a ricercare le colpe a distanza di tempo non sarà facile.

Ma dal Governo che aveva riacceso le speranze per un riconoscimento prepensionistico, nessun segnale. Gli operai non credono più nella politica, assente anche stamani.

Sono pronti a scrivere, per il tramite dell’avvocato Brigida Cesta al premier Renzi per chiedere la revoca della circolare Inps che limita l'accesso ai prepensionamenti previsti in Legge di Stabilità ad una platea composta solo dal 10%. “La pubblicazione del documento Inps – si legge nella lettera - ha nuovamente mortificato la dignità di questi uomini, costringendoli a proseguire, benché malati, nelle loro attività oppure, ed è questo il vero dramma, a continuare la loro esistenza nella più totale indigenza ed indifferenza da parte delle istituzioni. Le aspettative generate nei lavoratori dall'incontro avuto con Lei in occasione della Sua visita in provincia di Avellino alla Ema di Morra De Santis, sono state, purtroppo, disattese o meglio deluse, a causa di un intervento normativo difforme dallo spirito che sembrava dovesse guidare la tanto attesa modifica legislativa. Appare evidente l'interpretazione discordante da parte dell'Inps nazionale che nella circolare fa nuovamente ed erroneamente riferimento al dato anagrafico, in ragione del quale il 90% dei lavoratori dell'ex fabbrica dei veleni, resterebbe escluso dall'accesso al conseguimento del diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico. Si verrebbe così a creare una nuova disparità di trattamento all'interno dello stesso gruppo dei lavoratori dell'ex Isochimica a causa dell'età anagrafica".

Il premier Renzi li ascolterà? Gli operai insistono "per rimuovere e superare l'anomalia normativa in cui si imbattono e contro la quale combattono da anni gli operai Isochimica, quella stessa fabbrica che, oltre trent'anni orsono,ha effettuato la più grande bonifica nell'interesse dello Stato italiano, che Lei egregiamente rappresenta. Un intervento per moralizzare l'intera vicenda, atteso che gli strumenti normativi consentirebbero una revoca della circolare Inps, e per comprendere quali strumenti adottare per tutelare lavoratori ammalati e senza prospettiva di vita”.

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Non bastano le proteste, le discussioni, gli incontri: l’ ultimo “Dateci una mano a capire quanto è accaduto e sta accadendo” #Occupiamocene, organizzato da Libera e dal Forum Giovani atripaldese. Ciò che è successo non sarà cancellato facilmente.

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