Uccise il figlio neonato, chiesta perizia psichiatrica

La terribile vicenda è avvenuta lo scorso anno

Tutti noi abbiamo ancora vivida davanti agli occhi la vicenda di L.M., la 34enne nata a Campolattaro, sordomuta, che  ha ucciso il figlio neonato Nel settembre dello scorso anno. La donna ha dapprima simulato un sinistro stradale per fare in modo che la sua Opel Corsa finisse violentemente contro le barriere di protezione della statale Telesina. Una manovra che, però, non ha arrecato danni al bambino. A questo punto, la 34enne ha gettato il piccolo in una scarpata, ma neanche questo ha provocato la morte del bambino. La donna, allora, si è calata nella scarpata, alta circa 7 metri, e lo ha finito con un violento colpo alla testa.

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Adesso, il Gip di Benevento, Vincenzo Landolfi, su richiesta degli avvocati Matteo De Longis e Michele Morelli, chiedeva la perizia psichiatrica. A redigere la perizia in auge sarà Pierluigi Vergineo. La difesa, invece, ha nominato il dottor Enrico Maria Troisi. 

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