Spia le volontarie della Misericordia di Montella posizionando la telecamera nel bagno

Negli anni Settanta si guardava dal buco della serratura. Oggi il voyeurismo è ben altro: tecnologico

Quando le volontarie della Misericordia di Montella hanno scoperto di essere spiate nella toilette è successo il finimondo. Il responsabile dell’associazione ha subito presentato una denuncia. E non è stato difficile individuare il colpevole: un 28enne. Negli anni Settanta si guardava dal buco della serratura. Oggi il voyeurismo è ben altro: tecnologico.

La telecamera con apposita scheda di memoria registrava i momenti di intimità di tutti che utilizzavano i servizi igienici. La zona veniva anche utilizzata per indossare gli abiti da lavoro. Dopo la denuncia per violazione della privacy, dopo aver identificato il giovane, i carabinieri hanno rimosso e sequestrato la telecamera. Quindi, secondo i carabinieri, il giovane scaricava le registrazioni sul proprio personal computer o sullo smartphone. Le più ottimiste pensano che l’occhio del grande fratello non ci fosse da molto tempo.

Se ci si sofferma a riflettere quali meccanismi infernali ed incontrollati possono produrre una webcam in una location come una toilette ed un computer collegato ad internet, c’è da impazzire. Le volontarie della Misericordia non avranno dormito per qualche giorno per la paura di essere finite su qualche sito web a propria insaputa. In altri tempi “il guardone” sarebbe stato preso a ceffoni. Ma ormai non c’è più pudore e gesti simili vanno condannati senza nessuno sconto.

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