Radici Taurasi Riserva 2009, il vino che mette d'accordo tutti

Pioggia di riconoscimenti per il prestigioso nettare di Bacco sesto nella graduatoria delle Guide dele Guide 2017

Il rosso più prestigioso della cantina Mastroberardino continua negli anni ad ottenere premi e menzioni, confermandosi tra i vini più esclusivi a livello mondiale, protagonista indiscusso delle maggiori guide enologiche.

Parliamo di Radici, prodotto per la prima volta nel 1986. Un Taurasi eccezionale che costituisce il risultato di una ricerca lunga ed accurata riguardante esposizione, composizione chimico-fisica e giacitura dei terreni. Negli anni oltre al lavoro in vigna, tanti sono stati i miglioramenti nei processi di cantina che, grazie ad un processo delicato di estrazione dei tannini più fini, hanno consentito alla famiglia Mastroberardino di ottenere un vino di raro equilibrio e di grande carattere, senza penalizzare lo straordinario potenziale di invecchiamento di un Taurasi.
E’ di oggi la notizia che la graduatoria della Guida delle Guide 2017 di Gentleman, che è ottenuta uniformando in voti centesimali le valutazioni espresse da: Gambero Rosso, Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Daniele Cernilli, Guida Veronelli 2017, Annuario dei Vini Italiani di Luca Maroni, Bibenda e Vitae, colloca la Riserva  2009 al sesto posto assoluto della speciale classifica dei Top 100 vini rossi d’Italia. Primo assoluto tra i vini campani.
Non è un caso che subito dopo la sua presentazione sul mercato, l’annata 2009 della RISERVA del RADICI Taurasi Docg ha cominciato a collezionare prestigiosi premi e riconoscimenti. Ha sostanzialmente messo d’accordo tutte le guide italiane del vino: dai 5 GRAPPOLI, massimo riconoscimento per la guida Bibenda, ai 95 punti e al FACCINO per la guida DOCTOR WINE di Daniele Cernilli, poi il SUPER TRE STELLE, massimo premio per il Seminario Permanente di Luigi Veronelli, i 98 punti su 99 e il titolo di MIGLIOR VINO ROSSO D’ITALIA per Luca Maroni, LA CORONA, massimo riconoscimento per la Guida ai Vini Buoni d’Italia del Touring Club e, dulcis in fundo, le 4 VITI, ancora massimo riconoscimento, dalla Guida dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Tutto questo è solo una conferma per la storica cantina irpins che guarda al RADICI non solo come un progetto vitivinicolo di successo mondiale, ma come il pioniere di una nuova era della denominazione Taurasi. Una realtà consolidata frutto dell’impegno, della passione e del grande potere intuitivo di un precursore come Antonio Mastroberardino. Fu lui per primo ad investire e credere nella coltivazione del vitigno Aglianico che dopo decenni di sperimentazioni diede vita al Radici Taurasi Riserva. Il millesimo 2009 è l’egregio risultato di un lavoro magistrale.
 

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