Circo a Monteforte, protesta degli animalisti contro sfruttamento e manifesti

Si tratta di una manifestazione informativa; i volontari con volantini, megafono, striscioni e cartelloni, osservati dai carabinieri della locale stazione sensibilizzano il pubblico sulle condizioni di vita degli animali nei circhi e incoraggiare il boicottaggio degli spettacoli

Una protesta silenziosa per sollecitare l'opinione pubblica. Gli attivisti vicini alle posizioni di Veg in Campania stanno tenendo in questi giorni un capannello di protesta a Monteforte nei pressi del circo Martini che nel centro commerciale Montedoro sta tenendo alcuni spettacoli circensi. I manifestanti, proprio all'ingresso del parcheggio contestano i circhi che utilizzano gli animali per i loro spettacoli e i manifesti abusivi incollati lungo la strada.

Si tratta di una manifestazione informativa; i volontari con volantini, megafono, striscioni e cartelloni, osservati dai carabinieri della locale stazione sensibilizzano il pubblico sulle condizioni di vita degli animali nei circhi e incoraggiare il boicottaggio degli spettacoli.

Gli aderenti all'iniziativa ritengono che gli animali debbano vivere liberamente nei loro habitat naturali senza essere posseduti né sfruttati dall'essere umano. 

Al fine di sterili polemiche con i circensi, gli organizzatori hanno evitato accessori di origine animale (ad es. cuoio e pellicce) e hanno consumato snack prodotti vegetali.

"Nei circhi e negli zoo gli animali sono privati della libertà, mantenuti in ambienti innaturali ed in condizioni non rispettose dei loro più elementari bisogni. Animali appartenenti a specie che in natura si spostano lungo percorsi di centinaia di km, nei circhi passano l'intera vita negli squallidi vagoni-gabbia dei camion che li trasportano. La vita in cattività che reprime ogni comportamento naturale, la convivenza di specie incompatibili per rapporti preda-predatore, l'impossibilità per gli animali di sottrarsi alla vista del pubblico durante le visite, le luci, i rumori e la presenza della folla agitata durante gli spettacoli, i lunghi viaggi anche di migliaia di km, sono tutti elementi di stress ben riconosciuti per gli animali e fonte di malessere psicologico" dicono gli attivisti

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