Processo al clan Graziano, chiesto il giudizio immediato

Sono finiti in manette lo scorso primo agosto nel corso di un'operazione portata avanti dai carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia

Chiesto il giudizio immediato per i cinque indagati nell'inchiesta relativa a un giro di estorsioni che ha interessato il Vallo di Lauro. I suddetti reati venivano compiuti tra il 2017 e il 2019. L'indagine in auge è condotta dai sostituti procuratori dell'Antimafia Simona Rossi e Luigi Landolfi. Nel mirino degli inquirenti sono finiti soggetti ritenuti vicini ai clan Quindici e Graziano. 

Il GIP di Napoli, Leda Rossetti, accoglieva la richiesta degli inquirenti. Adesso, dunque, il processo si farà senza l'udienza preliminare. Il collegio difensivo, rappresentato dai legali Sabato Graziano, Raffaele e Isidoro Bizzarro e Sebastiano Caracciolo, dovranno decidere se ricorrere o meno al rito abbreviato.

Il piano criminale del clan Graziano 

I cinque indagati, ricordiamolo, sono finiti in manette lo scorso primo agosto nel corso di un'operazione portata avanti dai carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia.

Grazie alle intercettazioni, gli inquirenti sono riusciti a portare alla luce un giro di estorsioni ai danni di imprese operanti nel settore delle pompe funebri; ma anche a scoprire che il clan Graziano stava preparando un piano per uccidere Salvatore Cava e la moglie, il figlio di Biagio Cava, morto nel 2017 dopo 10 anni di reclusione al 41bis. 

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