Ucciso per errore dalla camorra: condannati gli assassini di Vittorio Rega

Giustizia fatta per una vittima innocente di camorra

Arrivano le condanne per l'omicio di Vittorio Rega, vittima innocente di camorra. Il giovane geometra di Baiano venne trucidato nel 1996 a marcianise (Ce) per uno scambio di persona. Per quel vile agguato sono stati condannati a trent'anni di carcere Antonio Bruno e Pasquale Cirillo, ritenuti vicini al clan Belforte. I due, in carcere dal 2018, avevano come bersaglio Giovanbattista Tartaglione (poi assassinato a Caivano), affiliato al clan rivale Piccoli. Purtroppo Rega guidava lo stesso modello di automobile del reale obiettivo dei killer che, annebbiati dalla loro sete di sangue, trucidarono il povero geometra mentre si stava recando al lavoro. Rega cercò anche di fuggire, ma raggiunto venne ridotto in fin di vita. Morì dopo essere riuscito a riferire dell'attentato subito alla Polizia.

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