Nuovo Clan Partenio, un sistema criminale abbattuto anche da coloro che hanno avuto la forza di denunciare

Mai, come in questo caso, si registrava un numero così elevato di testimonianze da fornire agli inquirenti

L'inchiesta relativa al Nuovo Clan Partenio prosegue senza sosta: è notizia di ieri della conferma di sei misure cautelari emesse nei confronti di altrettanti indagati. E mentre si continua a scavare nei meandri di un Sistema criminale che stava strozzando un intero territorio, si possono già tirare le somme su di un dato evidentissimo e che non può che far ben sperare per il futuro: le persone si sono ribellate alla criminalità e hanno scelto di denunciare coloro che stavano mettendo in ginocchio le attività in cui avevano profuso sudore e sacrifici. 

I numerosi avvisi di garanzia hanno, senza ombra di dubbio, donato forza e coraggio alle vittime del racket. Mai, come in questo caso, si registrava un numero così elevato di testimonianze da fornire agli inquirenti. Un "assist" fenomenale per quest'ultimi. 

Il sistema delle aste giudiziarie

Innegabile che il sistema delle aste giudiziarie tenuto in pugno dalle famiglie Forte e Aprile si è sbriciolato come un castello di sabbia grazie alle testimonianze di tutte quelle persone che, attraverso l'appropriazione criminale dei beni finiti all'asta, finivano in rovina. E' il bersaglio, spesso e volentieri, erano le concerie finite all’asta:

"Hanno approfittato di tanta povera gente che sta perdendo i suoi beni", "La crisi economica del distretto conciario che ha messo in ginocchio molti imprenditori e le famiglie della zona favorisce gli affari del clan pronto a speculare sulle disgrazie altrui".

Sono solo alcune delle testimonianze rese dalle vittime al Pm e pubblicate sull’edizione odierna del Quotidiano del Sud.

Il metodo era sempre lo stesso: il clan chiedeva di rinunciare a presentare la propria offerta, offrendo cifre tra i 50 e i 70 mila euro. In caso contrario, mediante intimidazioni, si aggiudicavano il suddetto bene a prezzi stracciati. 

Le registrazioni fornite dalle vittime 

All'interno dei nuovi atti presentati al Riesame, sono presenti anche delle registrazioni effettuate proprio dalle vittime del clan. Come detto, le persone si erano stancate e, facendo leva sulla voglia di giustizia e di rifarsi delle vessazioni subite, si sono mosse in prima persona, raccogliendo prove di ciò che avevano subito; fornendo elementi che, nel corso delle indagini, si sono rivelati determinanti. 

"La mafia è un fenomeno umano"

"La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine".

Così, Giovanni Falcone, descriveva il fenomeno mafioso. Parole che, oggi, risuonano con forza anche nel corso dell'inchiesta sul Nuovo Clan Partenio. Questo, perchè, prima delle forze dell'ordine, è la cultura della legalità a buttare giù un muro, quello eretto dal Sistema, che si fonda sull'omertà e la paura. 

Denunciare significa tagliare i viveri alla criminalità organizzata che, come tutti gli incubi, svanisce alle prime luci del mattino; o come neve esposta al più flebile raggio di sole. Queste persone lo hanno capito e, se adesso tutti gli indagati dovranno rispondere dei loro crimini, è perchè, i loro primi accusatori sono gli onesti che quei crimini li hanno subiti e che hanno scelto di non abbassare più la testa.  

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