Morto Stefano Montuori, "autista eroe" che scampò ad un agguato della camorra

Si ritrovò coinvolto nell'attentato al Procuratore Gagliardi

Baiano piange Stefano Montuori, l'autista che nel 1982 uscì illeso dall'agguato camorristico che ebbe come primo obiettivo il Procuratore di Avellino Antonio Gagliardi, anch'egli miracolosamente salvo. Montuori, che combatteva da tempo con un brutto male, riportò una serie di gravi ferite a seguito dell'attentato, ma solo nel 2017 ebbe la magra consolazione di vedersi riconosciuto l'indennizzo come vittima del dovere. Un caso, quello di Montuori, che scosse l'opinione pubblica, con diverse televisioni televisive (tra queste "Le Iene") che gli hanno dedicato degli speciali. Lo steso Gagliardi, in un'intervista ricordò: "Il suo sacrificio mi ha salvato la vita. Sarebbe stato risparmiato dal commando. Con coraggio tento di speronare quell’auto che ci bloccava la strada. Finimmo in una cunetta. Poi gli spari. Siamo vivi per miracolo. Fingemmo di essere morti per evitare nuovi colpi”.

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