Gli amici del mondo cinematografico e politico ricordano Ettore Scola

Tante le reazioni commosse alla notizia della scomparsa del maetro del cinema italiano, Ettore Scola

Tante le reazioni commosse alla notizia della scomparsa del maetro del cinema italiano, Ettore Scola.

LUCA CIPRIANO- "La scomparsa di Ettore Scola segna una gravissima perdita per il mondo della cultura italiano e allo stesso tempo una nuova mancata occasione per Avellino e l’Irpinia di omaggiare un artista il cui rapporto con la provincia natia non si è mai interrotto. Sarebbe stato, infatti, opportuno, oltre che doveroso, coinvolgere già da tempo il maestro Ettore Scola nel nascente progetto della Casa del Cinema che ad Avellino dovrebbe trovare sede presso la restaurata struttura dell’ex Eliseo e mira a riunire il patrimonio storico ed intellettuale di altri illustri protagonisti del cinema italiano, ovvero Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, nonché della tradizione del Laceno d’Oro di Pier Paolo Pasolini. Ettore Scola, che ha sempre conservato un rapporto di affetto e di relazione con Camillo Marino e tutti gli eredi e attori della grande avventura del Laceno d’Oro in Irpinia, sarebbe dovuto essere alla presidenza (anche onoraria) dell’ente che dovrà gestire la Casa del Cinema nell’ex Eliseo. Un incarico che il maestro, seppur schivo e restio a ricoprire ruoli pubblici, avrebbe poi, ritengo, accettato in nome dell’affetto mai interrotto con la sua terra d’origine. Purtroppo la Casa del Cinema ad Avellino rimane ancora un sogno non realizzato e la città ha perso l’opportunità di riannodare le fila del rapporto con Ettore Scola che avrebbe, senza dubbio, garantito autorevolezza, prestigio e passione ad un progetto tanto caro al territorio». Così il presidente dell’Istituzione Teatro comunale “Carlo Gesualdo” di Avellino, Luca Cipriano, commenta la scomparsa del regista Ettore Scola avvenuta ieri sera a Roma.

ROSA D'AMELIO - “Sono addolorata ed esprimo, a nome di tutto il Consiglio regionale della Campania, profondo cordoglio per la scomparsa di Ettore Scola, maestro della cinematografia mondiale, intellettuale di sinistra e figlio dell’Irpinia. Mancherà a tutti noi la sua forte coscienza politica che, con i suoi capolavori, aveva trasmesso a tante generazioni italiane”. Così dichiara la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosetta D’Amelio.  “Ho avuto il piacere di conoscere Scola - ricorda D’Amelio -  e averlo mio ospite a Lioni. Era nato a Trevico, in provincia di Avellino e quel legame con la sua terra, che non abbandonerà mai, lo aveva scolpito nella pellicola con il docu-film del '72 "Trevico-Torino: viaggio nel Fiat-Nam" in cui aveva raccontato la classe operaia di quegli anni e l'industrializzazione, anticipando quella capacità narrativa e critica della società italiana che ritornerà nei suoi capolavori, dote rara di cui sentiremo la mancanza”.

RENZI - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi esprime il suo profondo cordoglio per la morte di Ettore Scola, "maestro dalla incredibile ed acuta capacità di lettura dell'Italia, della società e dei suoi mutamenti, del sentimento del tempo; coscienza civile che lascia un enorme vuoto nella cultura italiana". 

ARBORE - "Abbiamo perso un grande maestro. La mia generazione che è quella successiva alla sua, abbiamo avuto la fortuna di avere grandi maestri come lui, come Fellini, come Antonioni o Zavattini. Era una generazione straordinaria che io devo ringraziare. Conoscevo Scola benissimo, è una gravissima perdita". Con queste parole Renzo Arbore ha commentato in diretta in studio a Ballarò su Rai3.

GIANNINI - "Ho cominciato con lui facendo 'Dramma della gelosia' e poi più tardi 'La cena' - dice Giancarlo Giannini -. Ci vedevamo spesso e mi colpiva sempre la sua intelligenza. È stato un grande regista e un grande uomo con una grande gioia nella vita. Aveva un modo così acuto di raccontare e poi era sempre tranquillo e ti metteva a tuo agio. Un uomo di un'umanità incredibile".

SANDRELLI  - "La tenerezza, la passione, e l'ironia di quell'ultimo bacio che ci siamo dati il dieci luglio nei giardini di Cinecittà davanti alle sue amate Gigliola, Paola e Silvia mi rimarrà sulle labbra per sempre", così Stefania Sandrelli addoloratissima ricorda a caldo Ettore Scola.

GASSMAN - "Ciao Ettore! Ti abbiamo tanto amato. Che lezione grande la tua, che regalo il tuo cinema. TVB". È il saluto a Scola che Alessandro Gassman affida a Twitter, parafrasando uno dei titoli più noti del regista scomparso, C'eravamo tanto amati. 

PIERACCIONI - Rende omaggio a un "Maestro meraviglioso" twittando la locandina in bianco e nero di C'eravamo Tanto Amati, con Gassman, Manfredi e Satta Flores. E' la scelta di Leonardo Pieraccioni per ricordare il maestro. 

ZINGARETTI - "La morte di Ettore Scola è un dolore immenso. Un grande italiano del quale conservo un ricordo meraviglioso". Lo scrive su twitter Nicola Zingaretti, presidente della regione Lazio. 

OCCHIPINTI - "È stato uno degli incontri più importanti della mia vita. Ho partecipato al film 'La famiglia' ed è stata una grande esperienza professionale e di vita accanto a un uomo di grandissima intelligenza e ironia". Così ricorda Ettore Scola il produttore e attore Andrea Occhipinti. E continua: "era anche un uomo di grande bonarietà. L'ho vissuto come una sorta di patriarca, durante 'La famiglia' ci teneva tutti sotto la sua ala. Con lui perdiamo un grande uomo, un uomo curioso di tutto quello che succedeva, mai bacchettone e con una grande apertura mentale".

CASTELLITTO - "Un dolore enorme, è stato il mio maestro, forse la figura più importante della mia vita al cinema". Così Sergio Castellitto ricorda ilm regista con il quale aveva lavorato nel film 'La famiglia'. "L'avevo sentito a Natale - continua l'attore - era venuto a vedere il mio ultimo film e si prodigava in consigli. Era come un padre. Era veramente l'ultimo di quel mondo, di quella generazione".

FRANCESCHINI - "Ci ha lasciato Ettore Scola. Un grande maestro, un uomo straordinario, giovane sino all'ultimo giorno della sua vita". Lo scrive su twitter Dario Franceschini ministro dei Beni culturali.

VENDOLA - "Una grande passione civile, una straripante umanità, una voce tenerissima e spesso scanzonata e ironica. Con Ettore scompare uno dei grandi maestri del cinema italiano. Per molti di noi, anche un caro amico e un compagno di lotta". E' il commosso omaggio di Nichi Vendola, il leader di Sel era fortemente legato al regista, anche per gli anni del Bari Film Festival. 

SCALIA -"Se ne va un grande del Cinema italiano. Ha raccontato l'Italia e gli italiani con sguardo tenero e puntuale". Lo scrive su twitter Francesco Scalia, senatore Pd. 

MARINO - "Addio Ettore Scola. Ha raccontato la gente di Roma attraverso le generazioni, in modo profondo, spietato e irriverente. Gli dobbiamo molto". Lo scrive su twitter Ignazio Marino. 

GIACCHETTI  - "Dolore grande per la morte di Ettore Scola". Lo scrive su twitter Roberto Giachetti (Pd).

DE LUCA - "Addio al maestro Ettore Scola, straordinario narratore dell'Italia e degli italiani". Lo scrive su twitter Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania.

SAVIANO - "Il ricordo di quei giorni sempre uniti ci terrà. Addio Maestro Scola". Lo scrive su twitter lo scrittore Roberto Saviano, che posta il link di un video su Youtube 'C'ERAVAMO TANTO AMATI - Io ero Sandokan'.

FEDELI - "E' con profondo dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Ettore Scola, maestro colto, impegnato e brillante, è stato il simbolo di una generazione di artisti che ha fatto grande il cinema italiano. La mia vicinanza va alla moglie Gigliola, alle figlie Paola e Silvia e a tutti i suoi cari". Lo dichiara la Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli. "Con i suoi tanti capolavori - aggiunge - Ettore Scola ha saputo raccontare in maniera straordinaria le contraddizioni, le paure e le speranze dell'Italia del Novecento, un regista e sceneggiatore che lascia alle nuove generazioni una immensa eredità artistica e culturale". 

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