Luca Abete tenta l'intervista al ministro ma finisce in stato di fermo

E' stato condotto in Questura in via Palatucci. Le parti si saranno sicuramente chiarite. Resta l'incredulità dei cittadini che erano a corso Vittorio Emanuele

Luca Abete vuole consegnare la pigna al ministro Giannini, in occasione della visita nella sua città ma viene prontamente bloccato dagli uomini della Questura di Avellino. Tutto avviene sotto gli occhi della gente lungo il salotto buono della città: corso Vittorio Emanuele, proprio all'ingresso del Convitto nazionale. 

L'insistenza dell'inviato di Striscia La Notizia a voler porre pigna e qualche domanda al ministro, ha costretto la polizia a vestirsi di autorità, fermandolo e caricandolo sull'auto per poi condurlo in Questura in via Palatucci. Durante i momenti concitati è rimasta ferita una dirigente della Questura. 

Fermati anche gli operatori, ai quali e' stato chiesto di consegnare il girato. "Abete - si legge nella nota della trasmissione - voleva chiedere al ministro delle spiegazioni, dopo i numerosi servizi da lui realizzati, nei quali venivano denunciate carenze strutturali in alcuni edifici scolastici della Campania". 

Ecco le dichiarazioni di Luca Abete dopo il fatto increscioso

Il giornalista avellinese è restato nell'ufficio di via Palatucci per svariate ore. Con un messaggio su facebook intorno a mezzanotte, Abete ha annunciato di essere uscito dalla Questura "stropicciato". Le parti si saranno sicuramente chiarite. Intanto nella trasmissione su Canale5 è andato in onda il video del fermo. Ezio Greggio ha dato appuntamento a lunedì.

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