Il furto riesce a Montemarano ma il bottino lo perdono per fuggire

Sette persone, a bordo di due macchine di grossa cilindrata, avevano appena consumato un furto all’interno di un bar di Montemarano ma venivano intercettati dai Carabinieri che recuperavano la refurtiva e sequestravano gli attrezzi che avevano utilizzato per forzare la saracinesca del bar, portando via una macchina cambiamonete, bottiglie di liquore e sigarette

Sette persone, a bordo di due macchine di grossa cilindrata, avevano appena consumato un furto all’interno di un bar di Montemarano ma venivano intercettati dai Carabinieri che recuperavano la refurtiva e sequestravano gli attrezzi che avevano utilizzato per forzare la saracinesca del bar, portando via una macchina cambiamonete, bottiglie di liquore e sigarette.

Diverse erano state le comunicazioni pervenute alla Centrale Operativa che segnalavano due macchine aggirarsi, con fare sospetto, sia nelle contrade che nel centro abitato di Montemarano. Poco dopo, era arrivata la notizia che all’interno di un bar era stato appena consumato un furto.

Immediatamente, i Carabinieri della Compagnia di Montella, ricevuta la notizia, davano attuazione ad un articolato e consolidato dispositivo al fine di intercettare e bloccare le due autovetture i cui occupanti, con molta probabilità, erano proprio quelli che avevano messo a segno il furto.

Infatti, i militari della locale Stazione, in sinergia con quelli dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Montella, riuscivano ad intercettare una BMW 330 SW che, inseguita dai Carabinieri, finiva fuori strada: i suoi occupanti riuscivano a far perdere le tracce nelle campagne circostanti, favoriti della folta vegetazione e dell’oscurità. L’altra autovettura, sempre una BMW 330 SW, invece, si guadagnava la fuga imboccando la strada statale “Ofantina”.

L’auto abbandonata e recuperata dai Carabinieri, si presentava elaborata e dotata di targhe rubate. La stessa veniva sottoposta a sequestro, unitamente agli attrezzi atti allo scasso (due piedi di porco, una grossa cesoia, cacciaviti ecc.). Al suo interno, venivano inoltre rinvenute altre due targhe che, con molta probabilità, erano state da poco asportate da autovetture in sosta, verosimilmente in procinto di essere montate al fine di poter maggiormente eludere le ricerche da parte delle Forze dell’Ordine.

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