Sequestrarono un imprenditore e il figlio: condanna di venti anni a testa agli autori

il Gup del Tribunale di Napoli Gabriella Di Palma ha emesso la sentenza nei confronti dei due soggetti di Avella

Accusati ai fini estorsivi per l’aggiudicazione dei lavori di mitigazione del rischio idrogeologico del torrente Gaudio – Sciminaro. Ai due oltre al sequestro di persona era contestata la detenzione abusiva di armi aggravata dal metodo mafioso. La Dda aveva chiesto inizialmente ventitré anni di condanna a testa per i due cittadini di Avella rei di aver sequestrato un imprenditore e il figlio.

il Gup del Tribunale di Napoli Gabriella Di Palma ha emesso la sentenza nei confronti dei due soggetti condannandoli a venti anni a testa.

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L’attività degli investigatori aveva permesso di risalire ai due grazie all’apposizione di una cimice all’interno dell’autovettura dove lo scorso marzo 2015 avvenivano le minacce ai due imprenditori aggiudicatari dell’intervento. Un lavoro, quello del Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, unito a quello della Direzione Distrettuale Antimafia di Avellino.

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