Comune di Avella, la Procura contesta i reati di abuso d'ufficio e truffa

Sono sette gli indagati finiti al centro dell'inchiesta

Il Comune di Avella sotto la lente d'ingrandimento della Procura. Stando a quanto riporta Il Quotidiano del Sud, l'inchiesta condotta dal sostituto procuratore, Teresa Venezia, e delegata alla guardia di finanza di Avellino, contestava, a vario titolo, i reati di truffa, falso e abuso in atti d’ufficio per sette soggetti.

Il Pm, in attesa del deposito di una nuova consulenza tecnica, richiedeva una proroga di altri sei mesi di indagini. Sarà il Gip del Tribunale di Avellino Paolo Cassano a dover prendere una decisione sulla proroga chiesta dai magistrati della Procura guidata da Rosario Cantelmo.

L'indagine

L'indagine, condotta dai carabinieri della Compagnia di Baiano, prende spunto da alcune denunce relative alla gestione del nuovo pozzo. Nel 2018, infatti, i militari acquisirono una serie di atti concernenti il noleggio e i costi di alimentazione del pozzo, a partire dal gruppo elettrogeno utilizzato per il funzionamento del serbatoio.

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