Monteforte ricorda il brigadiere eroe Guido De Santis morto tre giorni dopo il sisma

Molte le testimonianze su Guido "il brigadiere eroe" che si era prodigato nel soccorrere ad aiutare chi, in quegli istanti sventurati, aveva perso tutto sotto le macerie

Oggi, a distanza di 36 anni, la Pro Loco Monteforte "Mons Fortis" vuole ricordare un giovane eroe montefortese, contraddistintosi per generosità e sacrificio.

Il brigadiere del Corpo Forestale dello Stato Guido de Santis, nato a Monteforte Irpino il 09/02/1945 da Gaetano e Fortuna Lenzi, all'epoca dei fatti, il tragico terremoto del 1980, era comandante della stazione forestale di Mercato San Severino (Sa). 
A poche ore di distanza dalle prime terribili scosse, il brigadiere fu subito impegnato, votato, con tutte le sue forze, alle difficili operazioni di soccorso ai propri cittadini.

Per tre giorni consecutivi, dal 23 al 26, di quell'infausto novembre, senza mai riposarsi, il brigadiere continuò il suo coscienzioso operato.
Molte le testimonianze su Guido "il brigadiere eroe" che si era prodigato, con spirito di sacrificio, altruismo e generosità, nel soccorrere ad aiutare chi, in quegl'istanti sventurati, aveva perso tutto sotto le macerie.
Il "brigadiere eroe", giovane coraggioso, allo stremo delle sue forze, viene colto da un infarto e muore il 26 novembre 1980 all'età di soli 35 anni.

Nel corso degli anni, numerosi i riconoscimenti, gli attestati di stima e di lode conferiti alla memoria del brigadiere Guido de Santis.
Il 3 ottobre 2005 a Guido de Santis venne conferita, consegnata nelle mani della vedova, Sig.ra Maria Teresa Angellotti, dall'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, la medaglia d'oro al merito civile con la conseguente motivazione:
"In occasione di un violento e disastroso sisma, sebbene in riposo settimanale, con esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo, si prodigava in soccorso delle persone ferite, nella distribuzione dei viveri ai terremotati. Con tenacia e coraggiosa determinazione, continuava la sua opera per vari giorni, finché, stremato dallo sforzo, veniva colto da infarto, immolando la vita ai più nobili ideali di umana solidarietà. Mirabile esempio di elette virtù civiche, di generoso spirito, di abnegazione e di altissimo senso del dovere". Alla cerimonia ha partecipato anche il vicesindaco Martino Della Bella e il consigliere Salvatore Meli.
 

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