Ospitò un latitante ad Atripalda: accusato di essere affiliato al clan Lo Russo

L'Irpinia terra preferita per nascondersi. Gli episodi negli ultimi dieci anni sono stati frequenti. Latitanti campani, reggenti di clan soprattutto del napoletano hanno scelto la ridente provincia irpina per sfuggire alla cattura

L'Irpinia terra preferita per nascondersi. Gli episodi negli ultimi dieci anni sono stati frequenti. Latitanti campani, reggenti di clan soprattutto del napoletano hanno scelto la ridente provincia irpina per sfuggire alla cattura. 

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L'ospitalità, però è sempre costata cara agli irpini che si sono prestati. L'ultimo caso è quello di un atripaldese: il 39enne C.L che nel 2014 diede ospitalità a Luigi Russo tra gli elementi di spicco dell'omonimo clan attivo nell'area nord di Napoli e dedito al traffico di droga, sigarette e carburante. Negli arresti eseguiti dai carabinieri all'alba, nell'elenco dei diciotto presunti affiliati figura anche l'irpino per aver dato oltre un anno fa una propria abitazione di largo Pergola ad Atripalda nella disponibilità di Russo sul cui capo pendevano due mandati di cattura: uno per omicidio, l'altro per associazione finalizzata al traffico di droga e associazione mafiosa.

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