Bicentenario De Sanctis, il ricordo del sindaco Foti

Al Teatro Gesualdo la cerimonia in onore della figura di Francesco De Sanctis, fondatore della storiografia letteraria italiana

Davanti a un folto pubblico di studenti delle scuole superiori di Avellino è stata ricordata la figura di Francesco De Sanctis, fondatore della storiografia letteraria italiana che con la propria attività impresse una svolta decisiva alla modernizzazione della vecchia Italia preunitaria anche sul terreno etico-politico e pedagogico.

“Francesco De Sanctis e il viaggio del ritorno” è il titolo dell’incontro – patrocinato dalle Amministrazioni comunali di Avellino, Morra De Sanctis e Sant’Angelo dei Lombardi – che si è tenuto al Teatro comunale Carlo Gesualdo di Avellino alla presenza dell’Assessore alle politiche culturali Bruno Gambardella, del Sindaco di Morra De Sanctis Pietro Mariani, del Presidente del Consiglio della Regione Campania Rosetta D’Amelio, del Presidente Gerardo Bianco e del professor Toni Iermano (in qualità di rappresentanti del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della Nascita di Francesco De Sanctis 1817/2017).  

“Voglio ringraziare il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenerio della Nascita di Francesco De Sanctis che ha pensato di tenere anche ad Avellino un appuntamento per ricordare uno dei maggiori storici della letteratura italiana di tutti i tempi – ha dichiarato il Sindaco Paolo Foti – De Sanctis è stato l’unico deputato nella storia d’Italia ad aver ricoperto per ben tre volte la carica di Ministro della Pubblica Istruzione e il primo Governatore della città di Avellino dopo l’Unità d’Italia (incarico questo conferitogli da Giuseppe Garibaldi). Quando fu nominato per la seconda volta Ministro della Pubblica Istruzione, nel 1878, si adoperò tanto per l’apertura ad Avellino della Scuola Enologica, antenata dell’attuale Istituto Agrario a lui dedicato. Non è la prima volta che la città di Avellino ricorda Francesco De Sanctis  – ha ricordato ancora il Primo Cittadino – per il cinquantesimo anniversario della morte nel 1933, fu apposta una lapide commemorativa sulla facciata della Prefettura, e in occasione del centenario della scomparsa, nel 1983, si tenne un importante convegno alla Biblioteca Provinciale, a cui prese parte anche il Presidente Giovanni Spadolini”. 
 

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