Sapore d'Irpinia

Sapore d'Irpinia

La magia del cuore antico di Castelvetere rivive nei sapori di Osteria del Borgo

Dal venerdì alla domenica atmosfere 'diVine' nel Wine-bar di Marsia del Sorbo

“...Io amo le osterie 
che parlano il linguaggio sottile 
della lingua di Bacco”
Alda Merini 
 Le Osterie

Luglio 2017. Il meraviglioso centro antico di Castelvetere si risveglia dal torpore in cui era calato e si riapre al mondo. Si parte da Osteria del Borgo affidato alle giovani mani di Marsia del Sorbo.
Con un pizzico di follia la 27enne avellinese ha preparato armi e bagagli e dalla città capoluogo si è lanciata alla volta di Castelvetere per realizzare il suo sogno: un classico Wine-Bar reinterpretato in chiave romantica.
Non una semplice vineria, ma un luogo di incontro, un posto dove socializzare, scambiarsi esperienze di vita, bevendo calici di vino e assaporando i piaceri del cibo. Non un osteria qualsiasi, ma Osteria del Borgo, un progetto nevralgico per la rinascita dell'Albergo Diffuso del paese irpino.
“Un oasi nel deserto” sottolinea Marsia che ha avuto il coraggio di accettare una sfida ardua che altri, prima di lei, hanno dovuto per forza di cose abbandonare. “Voglio portare qui quanta piú gente possibile – aggiunge – Creare eventi, musica dal vivo, permettere ad altri come a me di scoprire le bellezze del Borgo”.
Amore a prima vista per la Del Sorbo, travolta improvvisamente da quegli scorci poetici dove si può  godere di una luna infuocata e di paesaggi mozzafiato.
“Conoscevo Castelvetere solo per il Carnevale ed il vino, ma quando Gerardo Stabile che gestisce l'Albergo Diffuso mi ha mostrato l'Osteria per farne una sala degustazione, l’impatto è stato talmente forte che ho creduto che una struttura del genere meritasse qualcosa di più”.
Così in uno scenario incantevole, tra vie e corridoi coperti da archi e volte a botte, lontani dalla confusione cittadina, Marsia ha in breve tempo dato forma alle sue idee, inserendole in un contesto che evoca emozioni, ti rapisce dagli stress della quotidianità e ti abbandona all’ebrezza di uno squisito nettare d’uva. D'altronde la Del Sorbo, nonostante i suoi 27 anni, di esperienza nel campo ne ha maturata parecchia: cresciuta a pane e vino, segue suo padre, Giorgio del Sorbo, fin da giovanissima come agente di commercio in food e beverage.
Quel know how tramandato di padre in figlia lo ha trasferito nella sua Osteria. Un piccolo e grazioso tempio dedicato al Dio Bacco che dispone di un suggestivo terrazzo, dalla posizione invidiabile per la veduta a picco che si estende sul verde rigoglioso dei paesi limitrofi.
La strada è lunga e tutta in salita, non è semplice comunicare la potenzialità di Castelvetere, ma Marsia del Sorbo ha incontrato sulla sua strada persone che hanno subito accolto con gioia la sua determinazione e il suo progetto. Ad esempio Gaetana Vena che gestisce il B&B e si occupa dell'accoglienza e dell’assistenza dei visitatori, esulta per il ruolo che potrebbe acquisire l'Osteria nel rilancio dell'albergo diffuso.
“Castelvetere è favolosa – mi dice Augusta – ma la gestione non è semplice. C'è bisogno di manutenzione continua, di comunicarne le bellezze e la storia. L'Osteria, in questo senso può dare una grande mano. Ha aperto da poco più di una settimana, ma già si iniziano a intravedere i primi risultati. La gente è incuriosita, ha un motivo in piú per scendere nel cuore antico del paese. Piano, piano verrà il resto”.
Dello stesso avviso Domenico Follo, dell'azienda agricola Follo: “I progetti sono tanti, c'è sempre stata l’idea di ricreare delle botteghe artigiane, un bar, ristoranti, ma purtroppo ci si scontra con tante difficoltà. L'Osteria è un buon punto di partenza che ha in breve tempo creato nel Borgo una grande armonia accolta con favore da tutti i castelveteresi”.
La piccola rivoluzione di Marsia è appena cominciata, la magica atmosfera di quei luoghi, ora, si percepisce nei volti della gente che siede ai tavoli, che passeggia incuriosita tra le piazzette e i vicoli del Borgo. L’ambiente è quello giusto, di chi vuole vivere un’esperienza che profuma di tradizioni, degustare profondi calici che parlano di territorio e assaggiare l'autentica Maccaronara di Castelvetere.
Per chi vuole assaporare tutto questo l'Osteria è aperta dal venerdì al sabato a partire dalle 19.00 e la domenica sia a pranzo che a cena con la possibilità di usufruire della sala anche per eventi, briefing e riunioni aziendali.
 

Sapore d'Irpinia

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
AvellinoToday è in caricamento