Sapore d'Irpinia

Sapore d'Irpinia

Sfida tra agrichef nel segno della biodiversità

A rappresentare l'Irpinia i ristoranti Rocca dell'Angelo e Quaresima

Parte la sfida tra agri-chef che vivono la cucina rispettando le stagioni e la territorialità degli ingredienti. Nove agriturismi provenienti da tutta la Campania si sfideranno a Vico Equense per aggiudicarsi il titolo di Agrichef. Organizzata da Cia Campania con il patrocinio della Città di Vico Equense, si terrà venerdì 8 febbraio nella città costiera la tappa regionale del Festival nazionale degli Agrichef, manifestazione ideata da Turismo Verde di Cia-Agricoltori Italiani per valorizzare tutte le risorse messe in campo dagli agriturismi del territorio, dalla produzione alla ristorazione.

La gara tra i candidati “Agrichef” si terrà presso l’Istituto Alberghiero “Francesco de Gennaro” e, nel rispetto dello spirito della manifestazione tesa a valorizzare anche la crescita professionale di chi lavora con i prodotti del territorio, a collaborare con i cuochi in gara saranno gli stessi studenti dell’Istituto Alberghiero diretto da Salvador Tufano. Gli agriturismi in gara sono: Agriturismo Quaresima di Monteforte Irpino, l’Agriturismo O’ Tivolo di Apollosa (Bn), Agriturismo e Cantina Masseria Piccirillo di Caiazzo (Ce), l’Agriturismo La Cantina Del Fattore Vico Equense, “Tenuta l’Incanto” di Vico Equense, l’Agriturismo Cantina Rocca dell’Angelo di Venticano (Av), Agriturismo La Vammora di Laviano (Sa), Agriturismo Casina del Principe di Roccadaspide (Sa) e l’Agriturismo La Collina di Roseto di Benevento.

La giuria dovrà esprimere una valutazione sui piatti proposti, in base ad alcuni requisiti predefiniti come le caratteristiche organolettiche del piatto, il recupero di vecchie ricette, l’innovazione, la stagionalità delle materie prime utilizzate ed altro. Il selezionato parteciperà alla finale nazionale.

Secondo la definizione coniata da Cia-Agricoltori Italiani, che ne ha depositato il marchio, l’Agrichef è un cuoco di comprovata abilità ed esperienza che esercita il suo mestiere all’interno della cucina dell’agriturismo, impegnandosi a trasformare principalmente produzioni agricole aziendali, o di prossimità, nel rispetto della stagionalità e dei saperi contadini, e utilizzando nella realizzazione dei piatti ingredienti legati alla tutela della biodiversità.

In anni in cui il food è diventato spettacolo, negli agriturismi si osserva ancora una professionalità rara – osserva Alessandro Mastrocinque, presidente di Cia Campania – un saper fare che mette insieme l’utilizzo di materie prime a filiera cortissima, con la competenza e la tradizione delle ricette della tradizione. L’agricoltura è anche questo, è sapienza che nasce dal territorio e che oggi più di ieri può servire a valorizzarlo”.

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