Sapore d'Irpinia

Sapore d'Irpinia

Saporitaly, un viaggio alla scoperta delle antiche ricette di Capocastello

Il ristorante di Geda dell'Anno e Antonio Magliacane, un luogo di ritrovo dove riscoprire i sapori schietti e genuini che rievocano la storia della loro infanzia

Il valore della cucina delle nonne come baluardo della territorialità. Da Saporitaly Antonio Magliacane e Geda Dell'Anno portano in tavola l'amore per le radici e per i luoghi del cuore.
Dietro questi due ragazzi la storia gastronomica di Avellino, di Cesinali, ma soprattutto di Mercogliano. Lo chef Antonio Magliacane è nato e cresciuto tra i dedali di vie che si susseguono in salita sino alla cima di Capocastello. Innamorato di quei sapori rurali, selvatici, pastorali, riflesso di un territorio disseminato di sorgenti e circondato da fitti boschi di faggio e castagno, la sua anima gourmet guarda con fiducia al periodo dell'infanzia trascorso a giocare tra pentole, farine e suppellettili.

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In sala Geda Dell'Anno, 33 anni a respirare profumi avvolgenti e sapori semplicemente irpini, tramandati dalla nonna avellinese tra le mura del suo regno casalingo. Impregnata delle tradizioni di casa, Geda ha preso presto la strada della ristorazione maturando una lunga esperienza nella braceria dello zio Mario dell'Anno a Cesinali, tra carni di pregio e un servizio preciso e puntuale.
Condensando i ricordi e le memorie di storie mai sopite, Saporitaly diviene il luogo di ritrovo di una cucina che guarda al passato, senza dimenticare contaminazioni più moderne date dalle cotture, la professionalità e l'estetica degli impiattamenti. Fieri del loro ‘know how’ Geda e Antonio ripropongono in menù le ricette di famiglia  portando alla ribalta saperi preziosi che a tutti gli amanti della buona tavola fa piacere riscoprire. Attingendo da questo ‘background’ lo chef si esibisce in numerose serate a tema che hanno come filo conduttore tradizioni ancestrali che narrano usi e abitudini della sua terra.

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Tra gli ingredienti più gettonati la capra che col suo carattere curioso, indipendente e libero evoca la storia di un popolo come Capocastello che affonda le basi proprio nella pastorizia. Un ingrediente in disuso, ma che regala un ventaglio di aromi e profumi assai ricco perché la capra è un po’ come il maiale: non si butta via niente. Sono commestibili il cervello, il fegato, gli occhi, solo per citarne alcuni. Ed ecco che Magliacane ti tira fuori una serata che celebra l’ovino in tutte le sue declinazioni. Per riassaporare le emozioni dell'infanzia in tavola si susseguono: soffritto, ragù, spezzatino cacio e ove, brodo con patate e capra alla scapece. 
La cultura popolare ancorata al territorio anima le scelte di Geda e Antonio, l'Irpinia non può mancare nella cucina di Saporitaly. Si cerca di privilegiare gli ingredienti dell'entroterra e per rimarcare il legame con le origini tra le cotture spicca quella a legna. La regina è la carne, rigorosamente italiana e preferibilmente locale, uno dei punti di forza dell'offerta, succosa e cruda all’interno e ben arrostita fuori.

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Dalla selezione dei prodotti fino alla loro elaborazione, il ristorante di Viale Italia punta sempre alla genuinità della proposta. Il menù cambia in base alle stagioni e all'ego di Magliacane in modo da dare vita ad una varietà di piatti che raccontano le origini di una cucina popolare, schietta e intramontabile.

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