Sapore d'Irpinia

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Fase 2, la sfida anti-Covid dei ristoranti: ecco come si sono organizzati in Irpinia

I ristoranti campani ripartono col servizio a tavola: le regole da seguire

Metro in mano, tavoli distanziati, posti da eliminare, sanificazioni. Queste le operazioni principali compiute dai ristoratori per la riapertura dei loro locali al pubblico. 

Da oggi i clienti potranno finalmente sedersi e gustare l'offerta del giorno. Un ritorno alla normalità almeno in parte perché le regole imposte dall'ordinanza anti-covid sono stringenti. Ad esempio c’è l’obbligo di prendere la temperatura corporea dei clienti, di indossare la mascherina quando ci si alza per andare al bagno e non si potrà più condividere un piatto di antipasti con gli amici. 

Ma i ristoranti si dicono pronti e fiduciosi nella voglia da parte della loro clientela di tornare a gustare un buon pranzo in famiglia coccolati dal servizio in sala.

"Siamo pronti a ripartire in piena sicurezza e, come sempre, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Nei nostri 300 mq di sala abbiamo predisposto soltanto 16 posti a sedere" 

Così la chef Valentina Martone del Megaron di Paternopoli saluta la riapertura. Ampi spazi e pochi coperti per garantire serenità ai suoi clienti. 

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Stesso discorso per le pizzerie e i ristoranti del capoluogo che possono contare su grandi dimensioni dei locali. Da Daniele Gourmet, Degusta e Alma Gourmet d'Irpinia le distanze ci sono sempre state, ma adesso metro alla mano hanno dovuto tagliare oltre la metà dei coperti a fronte di costi di gestione molto alti. 

"Da 160 coperti siamo scesi a 60 - chiosa Claudio Nittolo del Degusta".Gli fa eco Alessia Urciuoli di Alma: "Siamo fortunati perché i nostri tavoli erano già molto grandi, tra i commensali seduti l'uno di fronte all'altro c'era già distanza di un metro. Poi abbiamo una sala esterna per chi desidera mangiare all'aperto. La preoccupazione adesso è riempire perché dovremo imbatterci nelle difficoltà economiche delle famiglie".

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Giuseppe Maglione di Daniele Gourmet ribadisce la sua linea: "Igiene e sicurezza sono alla base della mia filosofia. Da sempre esigo dai miei ragazzi attenzione totale per la pulizia e loro sono conosciuti per il rispetto di tali norme. I tavoli nel mio ristorante sono pronti da tempo. Ho dei sistemi di riciclo dell'aria anti-covid garantiti e certificati che abbattono tutti i batteri, e ho spazio all'aperto".

Maggiori i problemi per chi deve fare i conti con piccoli locali. Ad esempio Thomas Taccone che tuttavia ha pronta la carta dello Street Food. 

"Le pareti in plexiglass non sono nel mio stile, preferisco distanziare i tavoli. Solo 16 coperti e poi in estate spero nella possibilità di usufruire della piazzetta avanti alla Dogana insieme agli altri ristoratori". 

Ripartono anche i ristoranti di pesce come La Sirena ad Avellino e Il Malaga ad Atripalda.  Per il primo si punta su tavoli riservati alle coppie e ben distanziati tra loro. Diego Nigro invece ha una sala molto ampia dove accogliere non solo l'affezionata clientela, ma anche gli ospiti dell'hotel. 

Le regole principali per i ristoranti 

a. non è consentito consumare alimenti in piedi.

b. ove possibile è consigliabile l’allestimento di zone di somministrazione all’esterno nelle aree di pertinenza del locale

c. favorire l’utilizzo di tovaglie monouso o sostituirle per ogni cliente.

d. evitare la somministrazione di aperitivi con piatti condivisi utile privilegiando le monoporzioni.

e. Vanno eliminati modalità di servizio a buffet o similari.

f. applicare preferibilmente la modalità di prenotazione telefonica e/o digitale e sarà

necessario mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.

g. Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un

numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.

h. La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza

interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

i. separare gli accessi di entrata e di uscita (laddove non fosse possibile sarà necessario pevedere il presidio dell’entrata al fine di monitorare gli ingressi e evitare assembramenti).

j. nei pressi dell’ingresso posizionare dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle

mani dei clienti (preferire dispenser automatici a quelli manuali).

k. è preferibile non mettere a disposizione l’utilizzo del guardaroba se non si possono distanziare i soprabiti.

l. adottare menù digitali oppure altri meccanismi informatici da inviare anche sui dispositivi dei clienti. Nel caso di utilizzo di menù tradizionali questi dovranno necessariamente essere plastificati e igienizzati dopo ogni utilizzo. È opportuno utilizzare format di presentazione del menù alternativi rispetto ai tradizionali (ad esempio menù scritti su lavagne, consultabili via app e siti, menù del giorno stampati su fogli monouso).

m. si consiglia la predisposizione di barriere fisiche (es. barriere in plexiglas) in prossimità dei registratori di cassa oppure posizionare la cassa ad una distanza di sicurezza dall’utente oppure favorire sistemi digitali di pagamento direttamente dal tavolo (logicamente il pos va sanificato ad ogni utilizzo).

n. dovranno essere privilegiati condimenti in contenitori monouso o laddove non fosse

possibile sanificare i contenitori ad ogni utilizzo.

o. Al di fuori dei locali igienici dovranno essere previsti gel sanificanti. I locali igienici dovranno essere sanificati all’inizio di ogni turno di apertura al pubblico e almeno due volte durante l’orario di apertura.

p. L’ingresso ai locali sarà regolamentato da personale addetto che contingenterà l’accesso evitando assembramenti interni e in corrispondenza dell’ingresso verificando che i clienti indossino le mascherine.

q. Dovrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

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r. Il cliente potrà togliere la mascherina solo quando seduto al tavolo. In qualunuqe altra condizione di presenza nel locale dovrà indossare la mascherina.

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