Sapore d'Irpinia

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Le conserve della famiglia Anzalone, tutto il gusto dei pomodori appena raccolti

A Flumeri l'azienda agricola Anzalone trasforma in maniera artigianale i prodotti della propria terra realizzando passate e conserve di altissima qualità

Piccoli grandi artigiani del gusto crescono. La famiglia Anzalone custode dei sapori della tradizione agricola meridionale, da oltre dieci anni al servizio della gastronomia di altissima qualità. Sottaceti, sottoli, ma soprattutto pregiatissime conserve a base di pomodori, pomodorini e datterini gialli e rossi.

Circa 22 ettari di terreno sulle rigogliose colline di Flumeri, circondati da ulivi secolari, viti e campi di grano. L'azienda agricola Anzalone lavora quotidianamente in un ambiente incontaminato a stretto contatto con la natura, portando avanti con caparbietà le peculiarità di antichi sapori in una terra che da sempre è strettamente legata al mondo contadino.

Flumeri è un territorio ricco di storia, in cui l'agricoltura ha avuto un ruolo nevralgico nell'economia locale. Prima dell'avvento industriale era un paese prevalentemente rurale, in cui i giovani iniziavano a lavorare la terra, insieme ai loro genitori per fronteggiare le necessità familiari. A racontarmelo è proprio Michele Anzalone, fondatore dell'omonima azienda, abituato alla fatica nei campi fin da tenera età.

Un amore per la terra nato da quando era bambino, una vita dura, ma alla quale Michele non è riuscito a rinunciare nemmeno di fronte all'idea di un posto fisso.

"Mi sono diplomato come perito elettronico all'indomani del terremoto – esordisce - erano anni d'oro, c'era il boom economico, non avrei avuto difficoltà a sfruttare il mio diploma per trovare un impiego fisso in una società come la Sip, ma non l'ho fatto. A volte me ne pento, perchè la terra sono gioie, ma anche moltissimi dolori, tuttavia non avrei potuto fare altro".

La sveglia all'alba e il lavoro nei campi fino a sera per Michele non sono un problema, aiutato dalla sua instancabile moglie, segue meticolosamente e in prima persona, ogni fase della produzione: dalla semina alla raccolta, fino alla lavorazione e all'imbottigliamento. Il desiderio della coppia è offrire al consumatore un prodotto sano, buono, gustoso in cui riscoprire sapori semplici e genuini. Nulla è lasciato al caso, ma tutto è scandito secondo i tempi e i ritmi della natura senza mai cedere alle leggi del mercato.

"La nostra azienda è a coltivazione biologica – sottolinea Michele – non usiamo né pesticidi, né fertilizzanti e per realizzare le conserve utilizziamo solo i prodotti dei nostri campi. Nelle nostre salse sono banditi conservanti, addensanti e coloranti, l'unica cosa che acquistiamo è il sale".

Anzalone coltiva direttamente i suoi 22 ettari di terra a campo aperto. Pomodori, zucchine, peperoni, carciofi, melanzane e molto altro ancora vengono raccolti, selezionati, lavati, tagliati e asciugati per essere poi trasformati direttamente in passate e conserve.

"Questa è stata un'annata balorda – si lamenta Michele – ma ciò nonostante la qualità resta per me un valore fondamentale. Noi vantiamo un terreno vocato alla coltivazione di ortaggi: è argilloso, florido e fertile. I nostri pomodori, in pochi lo sanno, hanno tutto un'altro aroma rispetto a quelli del salernitano, sono compatti e con poca acqua all'interno, il problema però qui è la pioggia. Se piove per 15 giorni consecutivi sono dolori, ci massacrano

Le piogge quest'anno si sono un po' accanite contro l'Ufita e la produzione sarà inferiore alle aspettative, ma la sfida di Michele non è inseguire i guadagni facili. L'attaccamento per il suo lavoro è troppo grande e il costo del suo sacrificio non si svende al miglior offerente, piuttosto si produce e si guadagna meno.

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Anzalone porta sulle nostre tavole prodotti naturali, freschi e genuini con particolare attenzione alla filiera corta, all'alta qualità, alla valorizzazione del gusto e alla massima soddisfazione del cliente. In questo lembo di terra sulle colline di Flumeri si celebra il valore delle attività manuali eseguite come si faceva una volta per offrire ad esperti, chef, addetti ai lavori e buongustai l'opportunità di sentire in un piatto tutto il profumo dei pomodori appena raccolti.

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