Ospedale Landolfi, Aliberti: "La terapia intensiva è la priorità"

Il medico di Montoro a favore della battaglia dei sindaci di Solofra, Montoro e Serino

Non serve perdere altro tempo. Fate presto. La Regione ha fatto la sua parte. Adesso, però, non ci sono alibi. E’ indispensabile riaprire il Pronto Soccorso a Solofra, ma allo stesso tempo potenziare e mettere in moto quei reparti che insieme alla terapia intensiva sono fondamentali per i cittadini”. E’ l’appello del dottore Bruno Aliberti, candidato della lista “Noi con Mastella”, alle prossime regionali, che sposa la battaglia affrontata nella mattinata odierna presso il complesso monumentale di Santa Chiara di Solofra da Michele Vignola, Vito Pelosi e Girolamo Giaquinto, rispettivamente sindaci di Solofra, Serino e Montoro.

“Adesso è venuto – sostiene – il momento di mettere da parte ogni divisione e colore politico. L’emergenza ci ha insegnato che la terapia intensiva è la priorità. Gli amministratori, riaprendo la questione sul decreto 29, hanno dimostrato senso di maturità. E’ una battaglia che bisogna fare insieme. I cittadini, tramite la raccolta fondi, hanno fatto la loro parte, stesso discorso vale per i i rappresentanti istituzionali del territorio, che hanno mantenuto sempre alta la guardia. Il presidente De Luca, con questo finanziamento di 529mila euro, poi, ha dimostrato di avere a cuore la nostra comunità, pur non essendo stato sollecitato dagli attuali consiglieri irpini, come invece è stato fatto da chi amministra nei Comuni. Serve ora, però, chiudere il discorso e aprire la terapia intensiva prima di autunno, così come ricominciare a parlare di un modo serio del futuro che così come è non va bene e per cui è indispensabile un potenziamento”.

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Il medico di Montoro, pertanto, ringrazia De Luca per l’impegno profuso, ma chiede la stessa concretezza  ai manager del territorio, in particolare a Pizzuti. “La politica del fare di De Luca – dichiara – che ho sempre apprezzato e per cui alla fine ho deciso di scendere in campo, deve essere portata avanti anche dai chi è ai vertici della sanità. Aprire il Pronto Soccorso è un qualcosa di utile non solo per la Valle Irno-Solofrana, ma anche per alleggerire il lavoro del Moscati, che in caso di una nuova emergenza, potrebbe avere non poche difficoltà. Allo stesso modo serve essere concreti e iniziare già da ora a programmare per il futuro di un plesso per cui se non vengono potenziati alcuni reparti non c’è futuro”.

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