"Bye Bye De Luca", pronta la nomina del nuovo commissario alla Sanità

I pentastellati campani esultano, ma lui replica: "Non c'è più bisogno del commissariamento". Sulla gestione di De Luca pesano le tristi vicende che hanno colpito alcuni nosocomi campani, tra cui anche l’inchiesta sui “doppi stipendi” all’Asl di Avellino

L’aveva promesso ed è ora di realizzarlo: il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha individuato un nuovo nome per togliere la sanità campana dalle mani di Vincenzo De Luca. L’annuncio arriva dalla stessa Grillo via social: “Ho inviato al ministero dell'Economia e delle Finanze il nominativo del nuovo commissario per la sanità in Campania per nominarlo nel prossimo Consiglio dei ministri di giovedì (che si terrà a Reggio Calabria, ndr.)”.

Il tavolo tecnico Mef-Salute – ha spiegato ancora il ministro - la scorsa settimana ha attestato che non sussistono le condizioni per uscire dal commissariamento e ora va applicata la legge che prevede l'incompatibilità per i Presidenti di Regione di ricoprire anche l'incarico di commissario per la sanità. Movimento 5 stelle e Lega in Parlamento hanno votato insieme questa nuova norma. Il governo del cambiamento ora deve farla rispettare”.

Non si può più temporeggiare. I cittadini campani aspettano risposte. Spero che nessuno si opponga. Sarebbe un comportamento irragionevole che i cittadini non capirebbero. Facciamo ripartire la sanità campana”, ha concluso la pentastellata. Quindi, salvo intoppi dell’ultimo momento De Luca sarà rimosso da commissario della Sanità. La compatibilità, ricordiamo, venne inserita con una norma poi definita “pro De Luca” dal governo Renzi nel novembre 2016, anche se il governatore della Campania assunse le redini della sanità regionale solo nel luglio 2017.

Intervenuto in un programma radiofonico napoletano, De Luca ha così replicato alla scelta ministeriale: “Abbiamo ridotto di un terzo le liste d’attesa, eliminato il ticket regionale. Per le angioplastiche, siamo la regione d’Italia che ha i tempi di attesa più brevi: 8 giorni. Tutta l’ammuina che la politica politicante sta facendo sulla sanità ha un solo scopo: impedire che emerga che la Campania non ha più bisogno del commissariamento”. Per il governatore non c’è più bisogno del commissariamento, ma la scorsa settimana, pur approvando il piano ospedaliero e dichiarando un raggiunto equilibrio dei conti, il Ministero ha stabilito che non è ancora il momento di chiudere la parentesi commissariale che ormai dura da 12 anni.

Sulla gestione di De Luca pesano le tristi vicende che hanno colpito alcuni nosocomi campani: realizzazione e apertura dell’Ospedale del Mare, formiche e blatte come se piovesse in alcune strutture parteopee; senza dimenticare l’inchiesta sui “doppi stipendi” all’Asl di Avellino. Una situazione non certo rosea che ha lasciato ampio spazio anche allo scontro politico con i grillini che non vedevano l’ora di “fare fuori” ‘O Sceriffo. A testimonianza di ciò ci sono le reazioni di alcuni pentastellati campani, come Maria Pallini che alla notizia ha condiviso la foto del governatore con tanto di sritta “Bye Bye De Luca”.

Soddisfatto anche Generoso Maraia: “Dopo un duro lavoro, dopo l’intervento del Governo, dopo la regolamentazione dell’incompatibilità della carica di Presidente di Regione e quella di Commissario alla Sanità, dopo le mie interpellanze urgenti in Parlamento, del 27/10/18 e del 05/04/2019, finalmente approda al MEF il nome del nuovo Commissario alla Sanità Campana. Manca poco alla fine di una brutta pagina della Regione Campania”. Ora resta solo una questione da stabilire. Chi al posto di De Luca? A girare con insistenza è il nome di Fulvio Moirano (ben visto dai partiti del governo giallo-verde), manager ligure della sanità sarda, con un passato in Piemonte.

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