Pietradefusi: al via i lavori di messa in sicurezza per l’antica chiesa di Santa Maria

L'edificio è di proprietà della Confraternita di Santa Maria dell’Arco

Hanno preso avvio i lavori urgenti di restauro e messa in sicurezza che interesseranno la chiesa di Santa Maria, ormai sconsacrata, ubicata nel centro storico di Pietradefusi nelle immediate vicinanze della Torre Aragonese. L’edificio, risalente al XVI secolo ed impreziosito da un imponente campanile di stile romanico, è di proprietà della Confraternita di Santa Maria dell’Arco e da decenni versa in un totale stato di degrado ed abbandono, in attesa di interventi di consolidamento necessari per evitare ulteriori danni strutturali.

Finalmente, dopo un lungo e complesso iter burocratico, mercoledì 22 maggio sono state avviate le operazioni di delimitazione del cantiere e di montaggio dei ponteggi: il progetto prevede il rinforzo dei muri perimetrali mediante interventi di sarcitura completati dal posizionamento di catene e piastre di ancoraggio, nonché il rifacimento del tetto in capriate le cui condizioni sono risultate estremamente precarie a causa di continue ed abbondanti infiltrazioni di acqua piovana.

La Confraternita si sta impegnando in un coraggioso progetto di restauro di uno degli edifici più antichi e rappresentativi del comune di Pietradefusi – ha dichiarato il Priore Armando Santoro – I lavori verranno completamente realizzati con le sole forze economiche dell’associazione proprietaria del bene e con le offerte di coloro che vorranno partecipare con un libero contributo. L’obiettivo è quello di preservare l’edificio all’interno di un più ampio e lungimirante discorso di riqualificazione funzionale: a tal proposito sono continui i contatti con gli enti di competenza, in primis il Comune, per verificare se sussistono le condizioni idonee per avviare un progetto più articolato finalizzato al completamento e alla fruibilità dell’ex chiesa”.

La chiesa di Santa Maria nei secoli scorsi è stata utilizzata come ospedale inteso come luogo di ospitalità e di accoglienza dei forestieri: ancora oggi un architrave di quella che un tempo era la sagrestia reca scolpita la parola latina xenodochium che letteralmente significa “riparo per l’ospite”. In tempi più recenti l’edificio ha ospitato anche spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche fungendo da cinema del paese. Inoltre il 5 giugno 2017 il campanile adiacente veniva riaperto e riconsegnato alla comunità di Pietradefusi dopo essere stato interessato da lavori di pulizia, bonifica e messa in sicurezza.

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