Il lavoro da duemila euro al mese che nessuno vuole più fare: "Mancano gli addetti"

Nel settore degli autotrasporti c’è una sorta di "crisi al contrario": il lavoro c’è, ma si fa sempre più fatica a trovare giovani disponibili. L’articolo del Corriere della Sera

Giampietro Massetti è il responsabile operativo di una flotta di una società di autotrasporti nel Bergamasco. L’azienda ha una flotta di 50 mezzi di cui dieci fermi per mancanza di autisti.

Ebbene sì, a quanto pare quello dell’autotrasportatore è un altro degli impieghi finito nel novero dei lavori che nessuno vuole più fare. Troppi sacrifici, racconta Massetti al Corriere della Sera, così tanti ragazzi gettano la spugna: "Sono cinque notti fuori casa e questo delle trasferte settimanali mette subito in crisi gli aspiranti autisti".

In effetti quella dell’autista non è una vita così semplice: si parte il lunedì intorno alle 3-4 di notte, per fare ritorno solo il venerdì sera. Una faticaccia. Anche se la contropartita economica è notevole: in media, racconta Donatella Tiraboschi sul Corriere, un autista percepisce tra i 2200 e i 2500 euro al mese (vitto escluso), ma lo stipendio di un autotrasportatore esperto può arrivare anche a 4mila euro mensili.

Eppure gli addetti mancano. "È una vita difficile e molti preferiscono uno stipendio più basso magari facendo l’operaio, vengono, provano per qualche tempo e poi lasciano perdere", dice Fausto Nicoli che ad Albino, sempre nel Bergamasco, è a capo di un’azienda di autotrasporti che come tante altre avrebbe bisogno di personale: 15 autisti subito ed altri cinquanta nel prossimo triennio.

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C’è chi, come Doriano Bendotti, segretario provinciale della Federazione Autotrasportatori di Bergamo, arriva perfino a dire che "se dovessero presentarsene 500 in questo momento verrebbero tutti assunti. Subito". Ma secondo gli addetti ai lavori, a scoraggiare i giovani ad intraprendere la carriera di autista ci sono anche altri fattori: ad esempio la trafila burocratica necessaria al conseguimento delle apposite patenti e del Certificato di Qualificazione del conducente. Non è solo una questione di tempi, ma anche di costi: ottenere le certificazioni necessarie può costare anche 6-7mila euro. Un investimento che forse scoraggia molti ragazzi.   

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