“Una scelta in comune”: Pratola al primo posto per la donazione degli organi

Dibattito emozionante e ricco di contenuti quello tenutosi questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Pratola Serra 

Dibattito emozionante e ricco di contenuti quello tenutosi questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Pratola Serra dal titolo: “Una Scelta in Comune, esprimi la tua volontà sulla donazione di organi e tessuti”.

Migliaia di persone ogni anno sono salvate con il trapianto che, nella maggior parte dei casi, rappresenta l’unica cura ad alcune gravi malattie, grazie alla solidarietà di quanti hanno scelto di compiere questo gesto di amore, di civiltà e di solidarietà. Il Sindaco Emanuele Aufiero ha illustrato il percorso seguito dall’Amministrazione a partire dall’adesione al progetto “una Scelta in Comune”, fino ad arrivare alla nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE) che permette di esprimere il consenso o diniego alla donazione degli organi e, per ultimo, all’istituzione del registro di raccolta dei testamenti biologici (DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento).

Ad entrare nel dettaglio della CIE, operativa a Pratola Serra già da inizio marzo, è stato Paolo Musto dei Servizi Demografici del Comune. Ha parlato di uno standard eccellente in quanto oltre il 50% dei cittadini, che hanno richiesto in questo mese la nuova carta d’identità elettronica, ha dato il consenso alla donazione degli organi, mettendo in atto un gesto di altruismo. Notizia positiva, confermata da Giovanni Spiniello, presidente provinciale AIDO Avellino, che ha dichiarato che Pratola Serra ha il più alto indice percentuale in Campania di assenso alla donazione.

“La Campania registra un dato negativo, fatta eccezione per Pratola Serra”, ha aggiunto Spiniello. “In provincia di Avellino 56 sono i Comuni che hanno aderito al progetto Una Scelta in Comune, ma resta ancora tanto da fare in materia di informazione e di promozione della cultura della donazione”.

Migliaia sono le persone in lista d’attesa e, così come sottolineato da Michele Senneca, presidente regionale AIDO Campania, siamo bravi a dare disposizioni su beni materiali ma non sul nostro corpo.Tra le testimonianze, quelle di Nicola De Rogatis, trapiantato di fegato da due anni, e della famiglia di Armando Marano che, in un momento di estrema disperazione, ha dato speranza ad altre persone in attesa di risposte.

Decidere di donare qualcosa di noi stessi o dei nostri cari, in un momento di grande dolore per dare una speranza di vita a qualcuno che probabilmente non conosceremo mai, è sicuramente l’atto più generoso e disinteressato che potremmo compiere nella nostra vita. Alla famiglia Marano l’Amministrazione ha fatto dono di una targa e, così come illustrato nel suo intervento dal consigliere comunale Tonino Aufiero, sarà inaugurata a Pratola Serra una sede distaccata dell’Associazione Aido, la cui presidenza andrà proprio ai componenti della famiglia Marano. Nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, inoltre, è stato deliberato di intitolare Largo Sant’Anna ad Armando, primo donatore di organi di Pratola Serra.

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