Dogana, dopo la gioia la polemica: "Festa entri nella realtà, il suo contributo pari a zero"

Il prof. Franco Festa contro Gianluca Festa

Dalla soddisfazione per un capitolo triste che si è chiuso alla polemica il passo è breve. Stiamo parlando della Dogana in piazza Amendola che nella mattinata di ieri è stata liberata dalle transenne dopo che lunedì era arrivata la notizia del dissequestro. Le operazioni erano avvenute alla presenza di Gianluca Festa, neo-Sindaco di Avellino, che in più di un'occasione ha ricordato di aver affidato la riabilitazione dell’intera zona all’architetto Francesco Venezia. Festa, in tale occasione, ha ringraziato il commissario Priolo, vero artefice del dissequestro, dichiarando che l'area antistante sarà al centro dei 40 giorni di eventi estivi in programma per Avellino..

Alla soddisfazione del sindaco, inoltre, si è aggiunta anche quella del comitato "Salviamo la Dogana" e di Franco Festa che da anni portavano avanti questa battaglia e che via social cantavano vittoria per il risultato raggiunto. Tutto sembrava filare liscio, tutti sembravano dalla stessa parte, ma proprio il prof. Franco Festa, sul suo profilo in via del tutto personale ha tenuto a precisare: "Un consiglio al sindaco Festa: esca dal fotoromanzo, entri nella realtà. Il suo contributo alla battaglia della Dogana è stato finora, né poteva essere altrimenti, pari a zero. Eviti perciò di utilizzare la Dogana come sfondo per le sue foto sorridenti. I fatti, servono solo i fatti. Questa è stata la nostra posizione con gli altri sindaci, questa sarà lcon lui. Nessuna prevenzione, nessuna cambiale in bianco. I fatti, solo i fatti".

Una bacchettata bella e buona che arriva dopo la proposta, da parte dello stesso Franco Festa, di alcuni eventi da poter svolgere in piazza Amendola: "Due serate musicale con il dj Vinyl Giampy e con il musicologo Michele Acampora per riascoltare alcune delle colonne musicali dei tanti film proiettati nel Cinema Umberto; Una serata di storia incentrata sulle giornate del 22 e 23 luglio 1860, quando gli Avellinesi cacciarono gli austro-bavaresi dalla città. Gli avvenimenti cominciarono in quella che era chiamata piazza Centrale. Con lo storico Armando Montefusco; Un intervento della scenografa avellinese Bianca Pacilio, che ha la bottega in quel luogo, per rendere la piazza bella e fruibile nel periodo di Ferragosto".

La proposta sembrava avere il tono di chi vuole sotterrare l'ascia da guerra, ma a poche ore l'affondo via social. Ma a risultato acquisito, e con altri tanti problemi da risolvere per Avellino, c'era proprio bisogno di lanciare una tale provocazione?

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