Niente pastiere e casatielli, il panificio Capaldo: "È corretto nei confronti di pizzerie e pasticcerie"

Il fornaio Guglielmo Capaldo: "L'ordinanza poco chiara, ma vanno rispettati pasticcieri e pizzaioli"

L’ordinanza del governatore De Luca è serrata: non si possono preparare né commercializzare prodotti di pasticceria non confezionati ed è vietata la vendita di prodotti al taglio. 

Una misura molto restrittiva che ha necessitato di non pochi chiarimenti e che ancora oggi è oggetto di dubbi interpretativi da parte delle categorie interessate, in particolare i panifici.

La circolare 

«I panifici - si legge nella circolare della Regione - possono rivendere oltre al pane e ai prodotti da forno anche gli sfarinati. I relativi prodotti devono essere opportunamente imbustati, confezionati ed etichettati e comunque tali esercizi non possono in alcun modo effettuare la vendita per il consumo sul posto».

Dunque, niente ordinativi online e tanto meno pizze, o pastiere al taglio. L'unico neo attiene il tipo di prodotti sfarinati da commercializzare. Sembra invece di capire che i prodotti possono essere messi in commercio se opportunamente sigillati e confezionati. 

Il parere del fornaio Capaldo 

In merito all'ordinanza abbiamo chiesto delucidazioni al fornaio Guglielmo Capaldo del panificio Antico Forno Capaldo ad Atripalda.

"Ho letto l' ordinanza e non mi sembra comunque molto chiara, sicuramente non possiamo vendere pizze se non pizze focaccia. Non si può fare pizza d' asporto e nemmeno consegne a domicilio se non per beni di prima di necessità. Mi sembra anche di comprendere niente dolci se non confezionati ed etichettati. Sono tutte misure che mi sembrano giuste nei riguardi di chi, come pizzaioli e pasticceri, sono costretti a stare chiusi".

Probabilmente nelle prossime ore occorrerà un ulteriore chiarimento per fugare ogni dubbio, ma al momento pare di capire che si possono vendere esclusivamente pane, di diversi formati, e il cosiddetto pane-pizza. Tutti gli altri prodotti — pizze di diversi tipi, casatielli, tortani, rustici e torte da forno — sono espressamente vietati fino al termine dell’emergenza Coronavirus se non imbustati e etichettati nel rispetto delle norme.

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Fino al 14 aprile si legge nell'ordinanza "sono ulteriormente sospesi attività e i servizi di ristorazione, fra cui pub, bar, gastronomie, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, anche con riferimento alla consegna a domicilio; mentre gli altri esercizi di vendita di beni di prima necessità possono effettuare consegne a domicilio soltanto di e da parte diappositi DPI (Dispositivi di Protezione Individuale); è per la vendita al dettaglio, anche relativi ai generi. Sono esclusi dal divieto i negozi che si trovano nelle aree mercatali».

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